Medicreporter

La sindrome del nido vuoto – cosa dobbiamo sapere?
L’addio dei figli alla casa familiare può provocare tristezza, abbattimento e persino la depressione dei genitori.

La sindrome del nido vuoto – cosa dobbiamo sapere?

09.03.2016 18:26

Valutazione: 3.75/5 sulla base 8 valutazione

Nella vita di ogni persona giunge il momento in cui un figlio lascia la casa familiare. La sindrome del nido vuoto riguarda madri e padri, improvvisamente privati del proprio ruolo ed incapaci di ritrovarsi nelle nuove condizioni. Come superare questo periodo e rifarci una vita?

La sindrome del nido vuoto è definita dagli psicologi come una crisi emotiva improvvisa e profonda, che i genitori devono affrontare dopo l'abbandono della casa familiare da parte dei figli adulti. Questa sindrome può essere un’esperienza utile, qualora si voglia trasformare questa fase in un nuovo capitolo della nostra esistenza e se ne vogliano vedere gli aspetti positivi. Come affrontare il senso di vuoto e solitudine dopo la partenza dei nostri figli?

Riconosci la sindrome del nido vuoto

Anche se ogni genitore si rene conto dell'inesorabilità di questo evento, il fatto che un figlio si renda indipendente è sempre legato alla comparsa di un vuoto emotivo difficile da riempire. Anche la relazione con il partner, basata da anni sull'allevamento della prole, può andare incontro ad un peggioramento. Il sintomo principale della sindrome del nido vuoto è il senso di solitudine, mancanza di senso e tristezza. La fase di esaurimento legata alla partenza dei figli adulti può durare alcune settimane, se non mesi.

Se questo evento si verifica in concomitanza con il pensionamento, i sintomi possono divenire molto più forti. L’improvvisa necessità di affrontare un nuovo stile di vita fa sì che i genitori si sentano confusi e disorientati. I soggetti più esposti a questo tipo di sindrome sono le persone psichicamente fragili, la cui vita è stata sempre incentrata sui figli.

Le donne soffrono di più

Le ricerche dimostrano che la sindrome del nido vuoto colpisce con maggior frequenza le madri. Soprattutto se le donne sono convinte che il ruolo di madre rappresenti il ruolo più importante nelal sua vita. L’improvvisa perdita del controllo sul figlio fa sì che la donna non riesca ad affrontare il senso di solitudine e l’improvvisa perdita della propria funzione. I compiti legati alla maternità si esauriscono, e la solitudine legata a questa situazione libera spesso aspetti "tossici" della personalità. A causa della sindrome del nido vuoto, molte donne divengono possessive e gelose, vivendo la vita dei propri figli ormai cresciuti.

Come affrontare la sindrome del nido vuoto?

La tristezza e la depressione nelle prime settimane di separazione sono comprensibili e inevitabili. All’inizio non vale la pena di combatterle - meglio concedersi un po' di tempo per abituarci alla nuova situazione. In questo periodo possiamo visitare i nostri figli nel loro nuovo luogo di residenza, e se vivono lontano potremo telefonargli regolarmente. Ci possono aiutare tutti i metodi di lotta con la tristezza (ad es. una chiacchierata davanti a un caffè con un’amica, una conversazione sincera con una persona cara).

Dopo qualche tempo, tuttavia, dobbiamo ricominciare a vivere, concentrandoci principalmente sulle nostre aspettative e sulle nostre necessità. Qualche settimana dovrebbe bastare per capire che l’autonomia dei figli rappresenta soltanto una nuova fase dell'esistenza umana, completamente naturale. Possiamo guardare con fierezza al compito svolto, ai figli allevati, cercando di porci nuovi obiettivi.

E poi?

La causa principale della sindrome del nido vuoto (oltre alla separazione) consiste nell'improvviso eccesso di tempo libero, che comporta paura e timore di fronte alla prospettiva di dover affrontare una nuova realtà. Per riempire questo vuoto è bene trovare una nuova passione o realizzare sogni rimasti nel cassetto (anche cose semplici, come la tinteggiatura di una stanza, un piccolo restauro del gazebo o l'acquisto di mobili nuovi).

Forse è il momento giusto per adottare il cane che abbiamo sempre sognato? Ora che hai più tempo libero, potrai concentrarti sull'allevamento dell'animale. Un’altra soluzione consiste nell’incrementare l’attività fisica. Puoi iscriverti a un fitness club, in piscina, lavorare in giardino o nell'orto. E perché non cominciare un corso di ballo o viaggiare per il mondo? La decisione spetta solo a Te.

Vedi anche:

7 semplici metodi che Ti aiuteranno a combattere lo stress
7 semplici metodi che Ti aiuteranno a ...
Le liti possono fare bene!
Le liti possono fare bene!
Come vincere la timidezza patologica?
Come vincere la timidezza patologica?

Aggiungi commento:

Commenti:

Queste sono le cose da sapere sulla Tua salute – segui gli articoli più recenti.